COMUNICATO N.13 AGGIORNAMENTO SU CORONA VIRUS - ** COMUNE DI CANDIOLO (TO) **

archivio notizie - ** COMUNE DI CANDIOLO (TO) **

COMUNICATO N.13 AGGIORNAMENTO SU CORONA VIRUS

 
COMUNICATO N.13 AGGIORNAMENTO SU CORONA VIRUS
Di seguito l'aggiornamento della giornata odierna Martedì 3 marzo sulla situazione emergenza Covid-19 in Piemonte
Ore 19.00
La situazione dei contagi. Sono diventati 63 i casi positivi: 40 in provincia di Asti, 6 in provincia di Torino, 4 nel Verbano-Cusio Ossola, 3 in provincia di Novara, 2 nel Vercellese e 6 nell’Alessandrino, ai quali si aggiungono un paziente proveniente dalla provincia di Cremona e uno dalla provincia di Piacenza. Ne sono anche attesi sei da Finale Ligure.
Sedici persone sono tuttora ricoverate in ospedale: 6 ad Asti, 4 a Novara e 3 all’Amedeo di Savoia di Torino, 2 ad Alessandria, 1 a Vercelli.
Inoltre, altri 5 sono ricoverati in terapia intensiva. Sono 42 le persone in isolamento fiduciario domiciliare, la maggior parte componenti della comitiva reduce dal soggiorno di Alassio.Finora sono 479 i tamponi eseguiti in Piemonte, 391 dei quali risultati negativi.
Dall’Istituto Superiore di Sanità è stato al momento confermato un solo caso sui 63 complessivi. Per gli altri si attende ancora il responso dello stesso Istituto.Ore 19. La riorganizzazione della rete ospedaliera.
L’assessore regionale alla Sanità ha illustrato il piano complessivo di organizzazione della rete ospedaliera regionale dedicata all’emergenza: al momento sono disponibili 64 posti di rianimazione e 88 posti di post-acuzie. In particolare, sono coinvolte le strutture ospedaliere di Cuneo (5 rianimazione e 30 infettivi), Vercelli (12 terapia intensiva e 11 infettivi), Asti (17 terapia intensiva e 16 infettivi), Tortona (21 rianimazione, 21 degenza), Casale (20 nuovi posti malattie infettive per ricevere i pazienti non contagiati provenienti dalle altre strutture).
In questo modo, il Piemonte è pronto ad affrontare un eventuale peggioramento della situazione, ritenuto peraltro probabile dalle proiezioni degli epidemiologi regionali.
Ore 18,30. Tortona primo “Covid-19 Hospital”.
Sarà quello di Tortona il primo ospedale piemontese interamente dedicato all'emergenza Coronavirus. L'assessore regionale alla Sanità ha spiegato che l'ospedale è idoneo dal punto di vista strutturale ed è chiuso a causa dei contagi legati ad un uomo in terapia intensiva, ora trasferito alle Molinette di Torino. A questo ospedale potrebbe aggiungersene, se necessario,un secondo interamente dedicato alla gestione dell'emergenza. L’ospedale di Tortona è stato interessato in questi giorni da un caso di contagio di Coronavirus, per cui risultano posti in osservazione alcuni sanitari e chiuso il Pronto soccorso.
Una situazione che ha suggerito all’Unità di crisi di indicarlo come struttura interamente riservata al ricovero di pazienti contagiati dal virus in tutto il Piemonte, rispondendo a quanto era stato espressamente richiesto ieri dal Ministero della Salute.
Nei prossimi giorni i pazienti attualmente ricoverati a Tortona verranno gradualmente trasferiti in altre strutture, in modo da consentire l’utilizzo esclusivo di tutti i reparti per l’emergenza.
Ore 18.30. Richiesta la collaborazione di tutti. Per contenere la diffusione del virus, l’assessore regionale alla Sanità e il coordinatore dell’Unità di crisi hanno chiesto la collaborazione di tutti i cittadini piemontesi, invitandoli a rispettare le norme di prevenzione e a limitare al minimo indispensabile le uscite in luoghi di assembramento.
Comportamenti responsabili da parte della popolazione aiutano a mitigare l’impatto dell’onda lunga dei contagi sulle preziose risorse del Servizio sanitario nazionale. Minore sarà il numero dei casi affrontati dagli operatori degli ospedali e meglio questi potranno essere affrontati e curati, salvaguardando le preziose (e non infinite) risorse della Sanità.
Ore 13.30. Il punto sui casi probabili in Piemonte. L’Unità di crisi informa che sono diventati 56 i casi finora positivi al Coronavirus: 40 in provincia di Asti, 7 in provincia di Torino, 4 nel Verbano-Cusio- Ossola, 3 in provincia di Novara, 1 nel Vercellese e 1 nell’Alessandrino. In ospedale sono tuttora ricoverate 13 persone (7 ad Asti, 3 a Novara e 3 all’Amedeo di Savoia di Torino) e altre 3 sono in Terapia intensiva. Sono sempre 40 le persone in isolamento fiduciario domiciliare, la maggior parte componenti della comitiva reduce dal soggiorno di Alassio.Finora sono 477 i tamponi eseguiti, 387 dei quali risultati negativi.
Dall’Istituto Superiore di Sanità è stato al momento confermato un solo caso sui 56 complessivi e per gli altri si attende ancora il responso dello stesso Istituto.Ore 12. Per le scuole la Regione decide seguendo la scienza. Durante la visita effettuata stamattina nel Liceo classico D’Azeglio di Torino con l’assessore regionale all’Istruzione, il presidente della Regione ha voluto puntualizzare che la scienza è quella che sta ispirando ogni decisione, in quanto su temi come questi mai bisogna basarsi su sensazioni o improvvisazione.
E la sospensione dell’attività didattica nelle scuole fino all’8 marzo era un provvedimento doveroso, in quanto si sta seguendo la linea di non avere allarme e di non abbassare la guardia.Il presidente ha poi dichiarato che scuole igienizzate vuole dire scuole sicure e che questo intervento straordinario è volto anche a trasmettere senso di fiducia alle famiglie, che devono sapere che quando i figli torneranno a scuola torneranno nel luogo più sicuro che c’è.
Quanto alle future decisioni future, ha sottolineato che ci sarà un nuovo decreto del presidente del Consiglio, sulla base del quale si verificherà se sarà nuovamente opportuna una diversificazione sempre basata sulla scienza.L’assessore all’Istruzione ha invece annunciato che la Regione sta lavorando per cercare di risolvere eventuali difficoltà che vengono segnalate, in modo che sulla didattica ci sia il minor disagio possibile.
Tutti gli aggiornamenti li potete trovare al seguente link di Regione Piemonte
Buona serata.
Il sindaco

Pubblicato il 
Aggiornato il